3 Marzo 2024
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Il sindaco Borelli omaggia il partigiano ucciso a Forte Bravetta

Il sindaco di Albano Laziale ha voluto omaggiare Salvatore Fagiolo, giovane partigiano fucilato dai nazifascisti l’8 maggio del 1944 a Forte Bravetta dopo mesi di torture.
Fagiolo, nato ad Albano il 1° agosto 1923, era un fornaio presso il forno Ridolfi vicino al bar Sesta (oggi Fortini) in corso Matteotti; a lui oggi è dedicata una piazza proprio nella sua città natale che non dimentica di rendere omaggio alla sua memoria e al suo coraggio.
“Nel dicembre del 1943 – ha scritto Augusto Pompeo su Memorie di Paese – mentre i partigiani della banda “Castelli romani” erano protagonisti di azioni armate contro le retrovie delle truppe tedesche impegnate in duri combattimenti con gli Alleati, Salvatore chiese di entrare nella Resistenza, ma i partigiani gli risposero che avrebbero riflettuto sulla sua richiesta data la sua giovane età. Salvatore, tuttavia, era ansioso di battersi contro i tedeschi, si procurò una pistola e, con due altri giovani, si appostò lungo la strada e fermò due tedeschi su un sidecar. I tedeschi vennero disarmati e fuggirono; Salvatore puntò contro i fuggitivi la sua rivoltella e premette il grilletto ma l’arma s’inceppò. Nei giorni successivi, Fagiolo continua a girare incautamente per il paese finché l’8 gennaio non viene visto e riconosciuto da uno dei tedeschi che aveva disarmato e tratto in arresto. Viene trasferito a Roma nel carcere di Regina Coeli e sottoposto a giudizio dal Tribunale militare tedesco. La sentenza di morte viene emessa il 14 aprile”.

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