25 Giugno 2024
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Intervista al Sindaco Cascella: “Il mio piano per il futuro di Velletri”

Velletri torna al centrodestra dopo 2 mandati di Fausto Servadio ed uno di Orlando Pocci. Il nome scelto alla guida della città dal 53% degli aventi diritto al voto è Ascanio Cascella.
Sindaco, ha preso dimestichezza con gli uffici comunali dopo aver scalzato al ballottaggio l’ex sindaco espressione del centrosinistra?
“Penso di aver preso grande dimestichezza con la struttura, gli uffici i dirigenti e tutta la macchina amministrativa” risponde il primo cittadino.
A proposito di macchina amministrativa è importante parlare di conti che, a Velletri, sono perfettamente in ordine quindi c’è un grande spazio per progettare. Quali sono i piani del Sindaco Cascella?
“I piani sono molteplici. Sui conti qualche osservazione va fatta: sì sono in ordine, però quando c’è un avanzo di bilancio importante probabilmente si è fatta poca programmazione e realizzazione dei progetti. Però non parliamo del passato, guardiamo al futuro: che deve Velletri protagonista, quantomeno nell’Area dei Castelli Romani. Ci sono tanti progetti in cantiere, dal Pnrr al Piano delle Opere Triennali per quanto riguarda le opere pubbliche, abbiamo ottenuto un finanziamento regionale di 650.000 euro che ci darà la possibilità di creare un parcheggio in via Pia. Ripeto, i progetti sono tanti e in tutti i settori: stiamo lavorando sul nuovo regolamento di Polizia Locale, sulla costituzione di una sezione di agenti che segua l’ambito del decoro e della sicurezza urbana. Proporremo, a stretto giro, una serie di iniziative culturali e a breve ci sarà per la città di Velletri una novità molto importante…” lasciando un velo di suspance.
Entriamo nello specifico del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), quale occasione per Velletri?
“Gli ambiti in cui lo utilizzeremo saranno concentrati sul centro storico. Oltre al nuovo parcheggio sotto la villa comunale e ci sarà il restyling di piazza Cairoli che saranno unite, come approvato in giunta con la delibera di indirizzo, dal nuovo collegamento meccanizzato, quindi un ascensore inclinato. Questa sarà la scommessa per dare al centro storico un’area di sosta che sia ben collegata. Inoltre siamo al lavoro per rinnovare il piano di decoro urbano, i lavori del mercato in piazza. Abbiamo anche un progetto per il Giubileo 2025 che riguarderà la zona della Cattedrale. Sono pronti i progetti per un nuovo asilo comunale, per migliorare la piscina comunale”. Probabilmente qualcosa mi sfugge, ma stiamo lavorando a pieno ritmo su tanti fronti”. Velletri si vuole affermare come città di riferimento per i Castelli Romani, anche dal punto di vista dell’accoglienza di turisti?
“Il turismo per la nostra città sarà un volano di economia importante. Il Giubileo 2025 rappresenta un evento che porterà a Roma 32 milioni di pellegrini, noi che ci troviamo a 30 km dalla Capitale dobbiamo essere capace di cogliere questa opportunità ed intercettare i visitatori. Roma è una bellissima città, ma noi, nel nostro piccolo, offriremo percorsi enogastronomici, di turismo sostenibile e culturale di valore”. Anche questo territorio è stato colpito dalla moria di Kiwi, un’eccellenza per questo territorio. Come si inserisce Velletri nella rete di comuni che chiedono lo stato di emergenza al Ministero dell’Agricoltura? “Noi abbiamo adottato una delibera di consiglio comunale che prevede la richiesta dello stato di emergenza, scelta condivisa con i comuni limitrofi. Con Cisterna e Aprilia siamo il cuore della produzione di kiwi laziale, nazionale e internazionale perché il nostro export vale tantissimo all’estero. La delibera demanda alla giunta di individuare le risorse economiche che possano dare un aiuto concreto agli agricoltori. Ci tengo a dire che l’amministrazione comunale c’è”.
Nella sua compagine di governo, a trazione Fratelli d’Italia, spicca il nome di Fausto Servadio che è stato un importante sindaco, ma di centrosinistra. Dall’opposizione qualche rumor dice che questo è motivo di litigio all’interno della maggioranza cosa si sente di rispondere?
“Rispondo con un sorriso perché questa ‘vocina’ che stanno cercando di mettere in giro l’opposizione non è assolutamente vera. Non c’è nessun litigio nella maggioranza. E’ stata strumentalizzata la revoca di un consiglio comunale, tra l’altro su richiesta di un consigliere di minoranza. La squadra con Fausto Servadio è stata voluta dal sottoscritto, non perché avessimo bisogno di numeri elettorali, ma per le capacità, la ricca esperienza e sulla persona che dà un valore aggiunto alla nostra compagine amministrativa. E’ chiaro che tra i banchi di opposizione c’è stato un tocco di invidia perché lo stesso Servadio ha preferito sposare i nostri progetti rispetto a quelli di Pocci”.
Perché Servadio ha scelto Cascella e non Pocci?
“Sicuramente le capacità amministrative della giunta che rappresento. Rispetto ai fallimenti di chi, come detto all’inizio, abbiamo scalzato”.

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